Se si concorda sul fatto che il termine “creatività” abbia a che fare con la creazione di concetti e prodotti nuovi, mentre la parola “legalità”, in quanto afferente alla Legge, sia l’affermazione dello “status quo” (ovvero dell’ordine costituito) non si può non notare come questi due termini facciano riferimento a due mondi potenzialmente antitetici. Dovrebbe essere comprensibile, in tal senso, il motivo per cui ogni vera “creazione”, in quanto innovazione, possa risultare turbativa dell’ordine costituito e del mercato e, quindi, anche “sovversiva”.
Nel caso della comunicazione, e della pubblicità in particolare, ecco che queste due anime vengono strettamente a convivere.
La pubblicità, in quanto costola del marketing, deve seguire le regole del mercato e del potere (economico), nonché essere rispettosa, come qualsiasi altro soggetto sociale, in diversi modi e misure, di tutti gli aspetti legali.
Essa, in quanto anche “creatrice” di messaggi, di immagini, emozioni può quindi per questo “rompere” degli schemi precostituiti, urtare il comune senso del pudore, ingannare il consumatore, entrare in collisione con la Legge.
E’ un vero banco di prova per il creativo, che deve porre in secondo piano l’effetto suggestivo, privilegiando quello prestazionale, più concreto e informativo, e, ciò nonostante, catturare l’attenzione del consumatore.
Dal punto di vista legale tuttavia la creatività deve fare i conti con la legge (“dura lex, sed lex”) che, nell’interesse della collettività, talvolta tarpa le ali alla fantasia. Un esempio emblematico è costituito dalla pubblicità comparativa, in cui regole piuttosto rigide sembrano piegare l’estro a favore della liceità del messaggio, della sua correttezza e trasparenza.
Poiché la legge esiste deve essere rispettata.
La finalità, forse un po’ ambiziosa, che la Sezione Comunicazione si è posta come obiettivo è quella di offrire un momento di approfondimento e di confronto tra questi due aspetti.
Siamo lieti che a relazionarci su questi temi siano, in qualità di diretti protagonisti, alcuni tra i più importanti attori delle due parti in causa.
Il desiderio è quello di offrire un contributo al dibattito che appare arroccato sulle reciproche - e spesso distanti - posizioni da svariati anni e che vedono, nel caso Toscani, l’attuale e più estrema manifestazione e acutizzazione di tale attrito.
Ci fa piacere infine che questo evento sia datato 2009, anno che è stato proclamato l’anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione (European Year of Creativity and Innovation - EYCI).
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Saluti
Giovanni Calvini
Presidente Confindustra Genova
Daniela Ameri
Presidente Sezione Comunicazione Confindustra Genova
10.00 Presentazione e definizione del Convegno
Fiammetta Malagoli
Consulente Legale UNICOM,
Studio legale Malagoli Genova
Paolo Benincasi
Vice Presidente Sezione Comunicazione
Confindustria Genova
10.30 Tavola rotonda: Creatività: quanto paga la legalità?
Vincenzo Guggino
Segretario Generale Istituto di Autodisciplina
Pubblicitaria (IAP)
Marina Catallozzi
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Fiammetta Malagoli
Consulente Legale UNICOM,
Studio Legale Malagoli Genova
Silvia Stefanelli
Studio Legale Stefanelli Bologna
Silvia Terracciano
Studio Legale Terracciano Milano
Modera:
Federico Unnia
Business partner Echo Comunicazione d’Impresa
12.00 Dibattito
13.00 Light Lunch
14.00 Tavola rotonda: l’unicità del caso Toscani nel panorama italiano
Oliviero Toscani
Fotografo, Direttore Creativo e Presidente Sterpaia
Giampietro Vigorelli
Direttore Creativo e Vice Presidente D’Adda,
Lorenzini, Vigorelli, BBDO
Modera:
Paolo Benincasi,
Vice Presidente Sezione Comunicazione Confindustria Genova
16.00 Dibattito
17.00 Conclusioni e chiusura lavori
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